Chi siamo
Intenti
L’associazione culturale The Andromeda Society è una associazione no profit di volontariato culturale nata a Padova nel 1997. È iscritta al Pubblico Registro delle associazioni del Comune di Padova con N° 752, Sez. 6, e opera prevalentemente all’interno del territorio veneto, spesso anche in collaborazione o con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Padova. The Andromeda Society si prefigge l’obiettivo della diffusione e della promozione della cultura. In particolare:
- promuove ricerche obiettive e imparziali sui temi di volta in volta stabiliti;
- organizza conferenze divulgative, incontri di studio e seminari;
- organizza viaggi di ricerca e approfondimento presso siti archeologici e storici, musei e altri luoghi di interesse artistico e culturale;
- pubblica articoli e ricerche svolte sui volumi annuali degli “Atti” o servendosi del bollettino informativo, riservato agli iscritti, “The Andromeda Society Gazette”.
- Inoltre realizza e coordina il sito internet www.theandromedasociety.org e quanto in esso contenuto.
Visione della cultura
La particolarità dell’associazione, nonché il suo vero punto di forza, è una visione interdisciplinare e completa della cultura. Tramite l’archeologia, la filosofia, la letteratura, la musica, la psicologia, la parapsicologia, le scienze e la storia, The Andromeda Society cerca di arrivare a una visione unica e globale dei diversi temi affrontati. Ogni campo della conoscenza, da quelli più tecnici a quelli ad indirizzo umanistico, non viene mai considerato esclusivamente in relazione alla propria specifica identità ma concorre assieme a tutti gli altri alla costituzione di un percorso culturale poliedrico e complesso che si prefigge lo scopo di fornire, a tutti coloro che lo desiderano, gli strumenti per una reale comprensione.
Perché Andromeda
Non è un caso che il nome dell’associazione tragga la propria origine dall’omonimo personaggio del mito greco. Andromeda, figlia del re Etiope Cefeo e della bellissima Cassiopea, a causa della vanità della madre che si vantava di essere più bella persino delle stupende Nereidi, le ninfe marine, stava per subire un’orrenda fine. Le Nereidi, infatti, a seguito dell’offesa subita, avevano chiesto a Poseidone, il dio del mare, di vendicarle mandando un terribile mostro – Ceto o Cetus – a razziare le coste del territorio di Cefeo. Il re, di fronte alla sofferenza del proprio popolo, era stato costretto a interrogare l’oracolo di Ammone per poter porre fine alle devastazioni e quest’ultimo l’aveva consigliato di quietare le ire di Poseidone sacrificando la vergine Andromeda. La fanciulla era stata quindi incatenata a uno scoglio nei pressi di Joppa (secondo alcuni Jaffa, la moderna Tel Aviv) e lasciata in balia del mostro marino. Perseo, di ritorno dall’impresa della decapitazione di Medusa, la Gorgone, dopo aver chiesto la mano della ragazza, aveva combattuto vittoriosamente contro il mostro riuscendo così nel contempo a salvare Andromeda e a liberare il regno di Cefeo.
L’allegoria Andromeda/Cultura è il nostro riferimento
Così come Andromeda stava per morire a causa della cecità dei propri genitori, che non avevano saputo o voluto prevedere i rischi dei propri atteggiamenti, anche oggi, spesse volte, la cultura viene relegata a un ruolo marginale della nostra vita, incatenata fra barriere di pregiudizi e pigrizie che non solo la bloccano, ma rischiano di farla soccombere immolata a qualche estemporanea esigenza. The Andromeda Society cerca tramite la propria attività di risvegliare l’interesse e il piacere del fare cultura in modo semplice e diretto e, al contempo, promuove una visione non più frammentata e settoriale della conoscenza.
Perché il nome è in inglese
Una curiosità: alcuni ci hanno chiesto perché abbiamo scelto un nome inglese per un’associazione italiana. In realtà, più che di una scelta fine a se stessa, si tratta di un atto di ringraziamento e di ideale continuità nei confronti di quelle associazioni culturali, dilettantesche e al contempo pioniere di una rinnovata visione della cultura, nate in particolare in Inghilterra verso la metà dell’800.
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